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Dal Sito AIS Lombardia - Racconti dalle delegazioni

Ais Cremona alla scoperta dei “Vins de Bordeaux Âgées”

di Camilla Guiggi - 06 marzo 2014 © AisLombardia.It RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 

Ais Cremona, in collaborazione con il ristorante Nuovo Maosi, ha voluto dedicare una serata ai vini del Bordeaux con la particolarità che tutti i campioni erano "âgées". I primi due vini degustati erano entrambi della zona del Médoc. Per il terzo vino ci siamo spostati a Saint-Émilion. Infine, ultima zona toccata, le Graves.

 

Quando si parla di Francia e, in particolare di Bordeaux, il pensiero va subito ai grandi vini rossi, famosi per la loro eleganza e finezza piuttosto che per l'imponente struttura e potenza. Come poi non pensare ai tre vitigni canonici: Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc che concorrono al famoso "taglio Bordolese", così spesso usato per la realizzazione di moltissimi vini top prodotti un po' in tutto il mondo. Oltre a questi troviamo anche il Petit Verdot usato sempre in percentuali molto piccole, tra il 2 e il 5%, come se fosse una spezia che serve a far esaltare il bouquet del vino.

Ais Cremona, in collaborazione con il ristorante Nuovo Maosi, ha voluto dedicare una serata ai vini del Bordeaux con la particolarità che tutti i campioni erano "âgées". I primi due vini degustati erano entrambi della zona del Médoc, situata sulla riva destra dell'estuario della Gironda. Qui l'oceano e il fiume agiscono da regolatori del calore e creano un microclima ideale; il terreno è quello tipico d'affioramento, troviamo ghiaia, di varie misure, mista, in profondità, a calcare, sabbia e argilla.

Château D'Armailhac A.O.C. Pauillac 1998: 53 % Cabernet Sauv., 34 % Merlot, 11 % Cabernet Franc, 2 % Petit Verdot. L'età media delle viti è di circa 46 anni e il 20 % delle parcelle è stato piantato nel 1890. Classificato come "Cinquieme cru classé dès 1855". Il bouquet è elegante e fruttato con una leggera nota di vaniglia e di humus. Al gusto colpisce la grande freschezza e il tannino ancora vivo e presente. Avvolgente e persistente, un vino di classe con acidità "verticale".

Château Haut Marbuzet A.O.C. Saint-Estèphe 1997: Cabernet Sauvignon, in prevalenza, e Merlot; classificato come "Crus Bourgeois Exceptionnels". Al naso spiccano note tostate e sentori terziari di evoluzione, come cacao e cuoio, in sottofondo si notano anche tocchi agrumati come il chinotto. In bocca è balsamico, con una bella freschezza e tannini setosi.

Per il terzo vino ci spostiamo a Saint-Émilion, posizionato su un altopiano sulla riva destra della Dordogna. Il clima è più continentale rispetto a quello del Médoc e le escursioni termiche sono più nette.

Château Belair A.O.C. Saint-Émilion 1994: 70% Merlot, 15% Cabernet Sauv, 15% Cabernet Franc. Le viti hanno circa 35 anni, l'affinamento avviene per 1/3 in barrique nuove e per 2/3 di secondo passaggio; classificato come "Premier Grand Cru Classé classe B". All'olfatto si percepiscono note cupe, piccoli frutti a bacca nera e sfumature dolci quasi cipriate. In bocca è elegante e discreto.

L'ultima zona toccata in questo viaggio è quella del Graves che si trova sulla sponda sinistra della Garonna; i terreni sono ghiaiosi e verso sud quest'ultima si mischia a calcare, sabbia e argilla.

Château Carbonnieux A.O.C. Pessac- Léognan 1994: Cabernet Sauvignon e Merlot. È una delle più antiche tenute nella regione di Bordeaux, fondata nel XIII secolo dai monaci benedettini dell'Abbazia di Sainte-Croix. Nel 1956, Marc Perrin acquistò lo Château, che divenne "Cru Classé nel 1959", per i suoi vini rossi e bianchi. Al naso spiccano note balsamiche, di mallo di noce, di pietra focaia e quasi di brace. Il tannino è ben presente, nonostante l'età, così come la freschezza.

 

Concludendo si può dire che tutti i vini avevano, come filo conduttore, un'estrema eleganza e una grande beva ; il titolo alcolometrico volumico di tutti e quattro i campioni era di 12,5, una gradazione che oggi potrebbe far sorridere.

 

A fine serata lo chef Ciceri Alberto ha proposto un risotto al radicchio rosso che tutti i partecipanti hanno gradito, potendo così apprezzare i vini in continua evoluzione, con le loro mille sfaccettature
 


Dal Sito AIS Lombardia - Racconti dalle delegazioni

Verticale Sforzato 5 Stelle Nino Negri

di Ais Cremona - 24 ottobre 2013 © AisLombardia.It - RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

Proprio quest’anno la Casa Vinicola Nino Negri festeggia il trentennale dello Sforzato 5 Stelle e Ais Cremona ha voluto ricordarlo con una verticale di 6 annate tenutasi presso il Ristorante Nuovo Maosi il 27 settembre scorso a Crema.

In sala a guidare la degustazione, oltre al Delegato di Ais Cremona, Fabio Bagno, e al degustatore Foglio Zaccaria, presente anche il Sig. Paolo Bombardieri P.R. dell’azienda dal 1990.

 

 

La Nino Negri è proprietaria di 31 ettari nelle zone più prestigiose della Valtellina a cui si aggiungono 170 ettari di conferitori seguiti da tecnici specializzati dell’azienda per garantire un alto livello qualitativo. Lavora con massimo impegno puntando sempre più sulla qualità e scegliendo nuove tecniche moderne e innovative ma non dimenticando la tradizione. Nei vigneti sono stati reimpiantati nuovi selezione di vitigno e adottati nuovi sistemi di allevamento, in cantina sono state acquistate nuove attrezzature e utilizzate nuove tecniche di vinificazione, per accelerare i tempi e fare in modo che le uve vendemmiate arrivino prima alla pressatura si utilizza l’elicottero. Dal 1971 l'azienda è diretta dall'enologo Casimiro Maule che è stato il padre dello Sforzato 5 Stelle, da lui selezionato nel 1983 e che rappresenta il fiore all’occhiello della Nino Negri. Questa selezione vanta tanti riconoscimenti e premi sia dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso coi 3 bicchieri, sia dalla Guida Duemilavini coi 5 grappoli.

L’azienda è stata la prima che nel 1956 ha prodotto lo Sfursat con appassimento delle uve: il 5 Stelle viene prodotto solo nelle migliori annate, matura per non meno di 20 mesi in botti sempre nuove di rovere francese e si affina per 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

Sforzato 1997 - alcol 14,95%

Annata buona in generale, nel bicchiere si presenta colore granato con riflessi aranciati, al naso è un poco chiuso, esprime profumi non esuberanti di terra bagnata, muschio, confettura frutta rossa, note liquirizia; anche l’assaggio è un po’ chiuso, con buona l’alcolicità e acidità, leggera nota tannica, corta la persistenza, nota amara nel finale.

Ais Cremona Verticale 5 Stelle Sforzato Nino Negri Sforzato 1998 - alcol 14,50%

Annata normale, si presenta di colore granato, al naso è intenso con profumi di frutta matura, prugna sotto spirito, note balsamiche e sentori di liquirizia, in bocca è intensamente fruttato corrispondente ai profumi sentiti al naso, di corpo con una buona mineralità, più lunga la persistenza rispetto al campione precedente.

Sforzato 1999 - alcol 15%

Di colore granato più carico del precedente, al naso spiccano note speziate e di tabacco, frutta sotto spirito, l’ingresso in bocca si rivela fedele ai profumi olfattivi, è caldo e con buona sapidità, tannini morbidi, alcol e acidità equilibrati, dalla persistenza lunga.

Sforzato 2001 - 15,60%

Annata calda alcol di colore rubino tendente al granato, all’esame olfattivo si rivela fine e intensamente fruttato, si evidenziano sentori di ciliegia sotto spirito, uva sultanina, spezie dolci note balsamiche e iodate, note di liquirizia, richiami di torrefazione. In bocca corrispondono i sentori del naso, netta sapidità e tannini delicati, buona la persistenza, vino verso l’equilibrio.

Sforzato 2002 - alcol 15,90%

Annata problematica ma non per la Valtellina. Di colore rubino, al naso sentori di frutta fresca mora e lampone note affumicate e balsamiche di salvia e menta, iodato. In bocca è di corpo con tannini evidenti e ruvidi, l’alcolicità ben amalgamata con le altre componenti lo rende comunque avvolgente.

Sforzato 2009 - alcol 15,90

Di colore rosso rubino, esprime profumi che spaziano dalla frutta alle spezie e al balsamico, con toni di mora e lampone sotto spirito, sentori di tabacco e cuoio e leggere note minerali. L’assaggio è intenso e di buona acidità e sapidità, i tannini ruvidi ancora da definirsi data la giovinezza del vino, PAI lunga e persistente che richiama la frutta e le spezie percepite al naso.

In tutte le annate si nota che l’uso della barrique nuova è stato ben dosato, non prevale sui sentori ma si amalgama con essi. Il 5 stelle è un grande vino d’invecchiamento e si consiglia di comprarne qualche bottiglia per ogni annata per aprirla poi in seguito ed apprezzare la sua capacità evolutiva. Si abbina con secondi piatti importanti a base di carne rossa e selvaggina e formaggi stagionati Vino anche “da pensare” ideale anche dopo cena con un bitto stagionato.
 


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Il fascino dell'Amarone

di Ais Cremona - 25 marzo 2013 © AisLombardia.It -  RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

Ha fatto seguito la degustazione guidata dei 4 vini:

 

DOCG AMARONE TENUTE S.ANTONIO 2009

DOCG AMARONE ALLEGRINI 2007

DOCG DOMINI VENETI 2006

DOCG BERTANI classico superiore 2004

 

I relatori hanno avuto degli scambi di opinioni molto professionali con i presenti in sala, il dibattito ha spaziato dalle considerazioni personali sulle caratteristiche organolettiche dei vini a domande inerenti sulla tecnica di degustazione AIS . Nella convinzione generale di aver degustato 4 vini di ottima fattura, ha fatto seguito il servizio di due piatti studiati e preparati con professionalità dallo chef Alberto Ciceri.

Sono stati serviti i seguenti piatti:

 

Risotto con verze e luganiga con riduzione di vino amarone

Guanciale di vitello stufato con fichi secchi e polenta bianca

 

La serata è terminata con un brindisi a sorpresa di Recioto della Valpolicella DOMINI VENETI 2005 abbinato ad un cioccolatino al 70% di cacao.

 

Un sentito ringraziamento per la professionalità e disponibilità mostrata da Alberto Ciceri chef e Matteo Cattaneo responsabile di sala.


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Il Barbaresco a Crema
di Ais Cremona - 04 febbraio 2013 © AisLombardia.It - RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 


Venerdì 25 gennaio 2013 sono riprese le attività della delegazione Ais di Cremona che ha organizzato presso il ristorante Nuovo Maosi di Crema una degustazione guidata di 5 Barbaresco.
 

Alle 21.00 presenti in sala una trentina di appassionati di questo eccellente vino, il delegato Bagno Fabio ha aperto la serata accogliendo i presenti e portando i saluti del presidente di Ais Lombardia Fiorenzo Detti.
È stata illustrata la programmazione e gli eventi organizzati dalla delegazione nel periodo inverno / primavera 2013. Durante la serata è stata comunicata ufficialmente la nascita della collaborazione tra il ristorante Nuovo Maosi e la delegazione Ais di Cremona. Il ristorante, infatti, è stato scelto da Fabio Bagno come sede operativa per organizzare sul territorio di Crema serate ed eventi per approfondire la conoscenza del mondo del vino.
 

La degustazione si è aperta con dei brevi cenni sulla storia del Barbaresco, con l’illustrazione del disciplinare di produzione, i produttori scelti e le annate dei vini in assaggio.

 

Le tipologie di vino in degustazione sono state le seguenti: 

 

Barbaresco Sottimano 2009

Barbaresco Produttori di Barbaresco “OVELLO” 2007

Barbaresco La Spinetta “BORDINI” 2007

Barbaresco Moccagatta “BRIC BALIN” 2005

Barbaresco Ceretto “BERNARDOT” 2004

 

La degustazione è stata condotta dal sommelier Zaccaria Foglio, degustatore AIS Lombardia. Al termine della degustazione sono state servite tre portate preparate con professionalità dallo chef patron Alberto Ciceri composte da: 

 

Battuta di manzo e bagnet verd

Risotto al Barbaresco e Toma piemontese

Degustazione di formaggi delle Langhe

 


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